DANIELE TIMPANO
Attore – Autore – Regista di teatro
Nato a Roma
Residente a Roma
Altezza: 178 cm, Capelli: neri, Occhi: marroni
Lingue: Inglese (su copione)
Dialetti: romano
FORMAZIONE
Frequenta il biennio di recitazione presso il Conservatorio teatrale di G. B. Diotajuti e M° Antonio Pierfederici. Seminari con Fiorella D’Angelo (mimica Orazio Costa), Alfio Petrini (drammaturgia – Teatro Totale), Luca Negroni (commedia dell’Arte), Luis Ibar (direzione scenica).
ERSPERIENZE PROFESSIONALI
Come attore ha lavorato con Michelangelo Ricci (Finale di Partita, La Meglio Gioventù, Ubu Re), Carlo Emilio Lerici, Francesca Romana Coluzzi, Massimiliano Civica (Grand Guignol). Ha collaborato con diverse compagnie romane, tra le quali OlivieriRavelli teatro (L’immaginario malato, Trilogia del consenso) e LABit (Mani).
Fondatore del gruppo “amnesiA vivacE”, ha scritto e interpretato Storie di un Cirano di Pezza (1998); Teneramente Tattico (1999); Profondo Dispari (2000); Oreste da Euripide (2001); caccia ‘L drago da J. R. R. Tolkien (2004), vincitore della terza edizione del premio Le voci dell’anima – incontri teatrali); Gli uccisori del chiaro di luna – cantata non intonata per F. T. Marinetti e V. Majakovskij (2005); dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito (2006), finalista al Premio Scenario 2005, pubblicato in volume da Coniglio Editore nel 2006 e sulla rivista di teatro Hystrio nel 2008); Ecce robot! Cronaca di un’invasione (2007), ispirato all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Goldrake, Mazinga). Coordinatore dei laboratori teatrali, letterari e musicali Oreste ex Machina (2003), Gli uccisori del chiaro di luna (2004) e Fiabbe Itagliane (2005), tutti finanziati dall’Università degli studi di Roma “la Sapienza”. Un suo testo inedito, Per amarti meglio!, è stato finalista nella rassegna Napoli drammaturgia in festival 2001. È redattore della rivista on line amnesiavivace.it e di Ubu Settete, periodico di critica e cultura teatrale. È tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana Ubu Settete – fiera di alterità teatrali.